Come conoscere i dati bancari di una persona

Come conoscere i dati bancari di una persona

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dove si possono conoscere i dati del conto corrente di una persona? C’è un apposito luogo che si chiama «C I R Investigazioni» o, più semplicemente «NOI».

Chi può conoscere il conto corrente 

  • il creditore munito di titolo esecutivo, ossia di una sentenza provvisoriamente esecutiva, di un decreto ingiuntivo non opposto nei 40 giorni, di un assegno o una cambiale protestata, ecc;

creditore privato (sia esso una banca, la controparte che ha vinto una causa, un fornitore o un professionista che non è stato pagato, ecc.). Chiunque vanti un credito nei confronti di una persona ha la possibilità di accedere ai conti correnti e sapere se questi ha un conto corrente e presso quale istituto lo detiene. Ma ciò ad una sola condizione: che il creditore sia munito di titolo esecutivo, ossia un documento – che di solito corrisponde a un provvedimento del giudice – che accerta l’esistenza e l’entità del proprio credito. Il caso più tipico ed esemplare è quello della sentenza di condanna al pagamento di una somma di denaro ottenuta già in primo grado.

Come conoscere i dati bancari di una persona basta contattarci al numero 339.849.2005 e vi daremo gratuitamente spiegazioni.

Il creditore privato, però, a differenza del fisco, può solo sapere (almeno per il momento) dove hai il conto corrente e non quanto vi ha depositato dentro. Questa informazione gli verrà fornita dalla banca nel momento in cui esegue il pignoramento.

quindi diffidate da tutte quelle agenzie investigative e/o agenzie di servizi che vi vogliono vendere le giacenze dei conti correnti….

Come sapere dove una persona ha il conto corrente?

Innanzitutto il creditore deve ottenere il titolo esecutivo e, pertanto, possedere alternativamente:

  • una sentenza di condanna al pagamento di una somma di denaro (non importa se ancora appellabile o già appellata, purché il giudice di secondo grado non abbia sospeso la sua efficacia);
  • un decreto ingiuntivo non opposto nei 40 giorni dalla sua notifica o provvisoriamente esecutivo;
  • un contratto di mutuo stipulato con la banca davanti al notaio;
  • un assegno o una cambiale non protestata;
  • un’ingiunzione di sfratto con l’ordine al pagamento dei canoni di locazione.

Dopo la notifica del precetto, il creditore – attraverso il proprio avvocato – deve farsi autorizzare dal Presidente del Tribunale, presentando una apposita istanza, dopo di che, non resta altro che contattarci demandarci e dopo dieci giorni avrete i risultati e poter procedere al recupero del credito .

Tenete presente che siamo tra le pochissime agenzie Investigative Italiane specializzate in indagini patrimoniali o indagini finanziarie e siamo fornitori di grossi player per quanto concerne il panorama del rintraccio conti correnti e non solo.

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