ASSEGNO DI MANTENIMENTO

ASSEGNO DI MANTENIMENTO

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Assegno di mantenimento di figli e coniuge

L’assegno di mantenimento è una somma di denaro che spetta al coniuge o ai figli in seguito a separazione e divorzio. Serve a tutelare la parte più debole della coppia e a garantire che ogni genitore dia il proprio contributo alla famiglia.

L’assegno di mantenimento è la somma di denaro che dalla separazione in poi uno dei due coniugi versa mensilmente all’altro o ai figli. A deciderlo e a fissare l’importo può essere tanto il giudice quanto i coniugi stessi (a seconda del tipo di separazionedivorzio). Si tratta di una somma il cui importo varia sensibilmente in base alle situazioni.

Su questo istituto incidono le condizioni personali di chi è tenuto a versarlo, la situazione del coniuge che lo riceve e dei figli, l’orientamento del Tribunale presso cui viene dichiarato il divorzio o la separazione. Vediamo allora qualche elemento per valutare le somme e la loro revisione.

Il mantenimento del coniuge si giustifica con il fatto che rimane in piedi l’obbligo di sostegno materiale all’altro se ne ha bisogno.

Con la separazione personale (consensuale o giudiziale che sia), infatti, non si scioglie il vincolo derivante dal matrimonio. Rimane lo status giuridico di coniuge, fino a quando non si decide se procedere con il divorzio definitivo o con una riconciliazione. A venir meno sono solo alcuni doveri matrimoniali, come l’obbligo di fedeltà e di convivenza.

Il mantenimento di uno dei due coniugi a carico dell’altro può essere frutto di un accordo tra i due al momento della separazione (sia che si faccia una separazione consensuale davanti al tribunale, sia che si utilizzi il sistema stragiudiziale della convenzione di negoziazione assistita), oppure può essere oggetto della decisione del giudice. In questo caso, però, deve essere esplicitamente richiesto da uno dei due coniugi.

Per ottenere l’assegno di mantenimento per il coniuge occorre:

  1. non essere il coniuge a cui è addebitabile la separazione;
  2. non avere redditi propri o comunque averli insufficienti, senza che ciò sia dovuto ad una poca voglia di lavorare;
  3. che l’altro coniuge sia a sua volta economicamente in grado di contribuire al mantenimento;
  4. non avere intrapreso una convivenza con carattere di stabilità.

Calcolo o Revisione dell’Assegno di Mantenimento

L’investigazione per il calcolo o revisione dell’assegno di mantenimento è finalizzata alla raccolta di prove utili a dimostrare il reale tenore di vita e il patrimonio di cui gode l’ex coniuge.

L’investigazione per la revisione dell’assegno di mantenimento è una delle attività su cui abbiamo acquisito una significativa esperienza. L’indagine è finalizzata alla raccolta di prove utili a dimostrare il reale patrimonio di cui gode l’ex coniuge.

L’orientamento prevalente è di ritenere che l’assegno di mantenimento deve assicurare al coniuge richiedente un tenore di vita analogo a quello goduto durante il rapporto coniugale.

intetizzando, l’investigazione per il calcolo dell’assegno di mantenimento o revisione dell’assegno di mantenimento, svolta con le competenze dei nostri investigatori privati, permette di:

  • Documentare la condizione patrimoniale dell’ex coniuge, anche di quei beni che, se pur goduti dal medesimo, non sono ufficialmente riconducibili ad esso.
  • Provare convivenze more uxorio (come marito e moglie).
  • Accertare l’effettiva situazione lavorativa dell’ex coniuge.
  • Documentare il vero tenore di vita dell’ex coniuge.
  • Produrre una relazione utilizzabile in tribunale allegando, eventualmente, documenti, testimonianze, fotografie e filmati.

CONTATTACI per un preventivo anche telefonico al numero 339.849.2005 oppure scrivi a istitutocir@gmail.com 

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